Friday, September 08, 2006

Orologi di razza

Bruno Zanette portera'/importera' dalla Cina dei cinturini di razza.
Poiche' non si finisce mai di imparare, ho scoperto che la razza e' un pesce. E che la sua "pelle" e' particolarmente pregiata. E particolarmente trandy.
Poiche' mister Bruno Zanette ha il sospetto che i lettori del blog sospettino che qui a Hong Kong siamo venuti solo per mangiare, gozzovigliare, fare yoga nelle hall degli hotel, do qualche informazione di carattere professionale. Oltre ai cinturini di razza, Bruno Zanette and Umberto Picco si sono concentrati su pietre, zirconi, diamanti, perle di fiume. Elementi fashion che potrebbero decorare orologi, cinture, accessori, collane, bracciali. Prima di acquistare dei pezzi, Zanette e il suo trade manager sanno gia' che i prodotti acquistati verranno personalizzati, cambiati, certificati e garantiti. Le trattative non sono facili. Ne' veloci. I cinesi propongono dei prodotti-tipo, a volte di modesto valore. Zanette valuta l'oggetto e poi chiede di avere una cassa water resistent, a non so quante atmosfere, un cinturino particolare che non si usuri col tempo, un acciaio anallergico, un meccanismo garantito, un certificato di assicurazione (credo si chiami Rotts)e il prezzo dell'orologio, ins eguito a queste modifiche, lievita costantemente. Allora, per arrivare a una cifra d'acquisto concorrenziale, Zanette punta sulla quantita'. Aumenta il numero di pezzi da acquisire. Ma poi ne diversifica la tipologia. I cinesi vanno in crisi.
Un altro elemento che fa crescere il prezzo d'acquisto e' l'esclusivita'. Bruno Zanette chiede che un determinato prodotto, ad esempio un gioiello di cui ha fornito al produttore disegno e particolari esecutivi, venga realizzato esclusivamente per la sua azienda. L'esclusivita' diventa un costo ulteriore. La trattativa si allunga. Ma tutto si svolge con grande tranquillita'. L'atmosfera della fiera - notavamo ieri - e' distesa. Serena. Affatto concitata. Ciascuno di noi ha fatto l'esperienza di fiere italiane di spessore, come la campionaria di Milano. li' il "clima" e' nervoso, concitato. Qui a Hong kong si "respira". E lo scambio commerciale, spesso diventa scambio di idee, di esperienze. di suggerimenti importanti.

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