Saturday, September 09, 2006

Il grande paradosso

Siamo alla fiera internazionale dell'orologeria e abbiamo perso la cognizione del tempo. Per fortuna mister Picco e mister Zanette non hanno perso...tempo. Vabbe', imperdonabili (e forse incomprensibili) battute a parte, siamo piuttosto sfusati. Ci chiediamo in continuazione che ora sia qui e li' (leggi: Conegliano, Vittorio, Pieve di Soligo) e quel che e' preoccupante...ci chiediamo che giorno sia...Lo stato di disorientamento non e' facilitato dal fatto che:
passiamo moltissime ore in edifici chiusi, illuminati notte e giorno; il cielo all'esterno e' perennemente imbronciato e il sorgere e il tramontare del sole sembrano creati al computer, tanto sono metallici, deboli, interrotti dalle punte degli edifici; cerchiamo di adattare il nostro corpo a sbalzi termici folli (appena usciamo ci svestiamo per sopportare il calore tropicale, ma entrando in un qualunque negozio o locale dobbiamo coprirci perche' l'aria condizionata e' al massimo); ceniamo alle undici di sera, facciamo colazione con pancetta e omlette, prendiamo il te coi biscotti alle due del pomeriggio...
ok, dopo avervi messi al corrente dei fondamentali usi e costumi che abbiamo adottato, chiudiamo...l'occhio del pc. Voi, per favore, tutti e due.

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